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CRIMINALITA': MARUCCIA, IMPORTANTE CHE I BENI CONFISCATI TORNINO A SOCIETA' (2) = IN SICILIA IL MAGGIOR NUMERO, 3.683 IMMOBILI E 373 AZIENDE
(Adnkronos)- Al primo posto, secondo i dati redatti dall'Agenzia del Demanio alla fine dello scorso anno, per numero di confische c'e' la Sicilia con 3.683 beni immobili e 373 aziende che lo Stato ha ripreso dalle mani dei clan mafiosi. Subito a seguire c'e' la Campania con 1.237 beni immobili e 200 aziende. Poi lo scenario prende una piega differente. Per le altre regioni non sempre ad alto numero di immobili corrisponde altrettanto primato di confische di aziende, e viceversa.
Se, infatti, al terzo posto per beni immobili confiscati alla criminalita' organizzata si colloca la Calabria con, rispettivamente, 1.173 beni, il numero delle aziende confiscate in questa regione e' di appena 73 unita', contro le 570 della Lombardia. Esclusa dalla mappa appare solo l'Umbria, sul cui territorio non sembrano emergere confische ne' di beni immobili ne' di aziende, mentre su quest'ultimo fronte, nella mappa stilata dall'Agenzia del Demanio, sembrano escluse il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo ed il Molise dove non si riscontrano sequestri di imprese di clan criminali.
In particolare, quindi, sul fronte dei beni immobili confiscati, nel Nord Italia se ne contano 860, al centro 391, al Sud 3.006 e nelle Isole 3.760, per un totale complessivo di 8.017. Focalizzando i dati regione per regione, la mappa riferisce che in Piemonte sono stati 105 i beni immobili confiscati, in Lombardia 570, in Trentino Alto Adige 15, in Friuli Venezia Giulia 11, in Veneto 77, in Emilia Romagna 56, in Liguria 26, in Toscana 28, nelle Marche 1, nel Lazio 336, in Abruzzo 24, in Molise 2, in Campania 1.237, in Basilicata 11, in Puglia 585, in Calabria 1.173, in Sardegna 77 ed in Sicilia 3.683. (segue)
(Ada/Ct/Adnkronos) 27-MAG-08 15:53
CRIMINALITA': MARUCCIA, IMPORTANTE CHE I BENI CONFISCATI TORNINO A SOCIETA' (3) = LA MAFIA NON E' INVINCIBILE, COSI' E' NATO COMMISSARIATO STRAORDINARIO
(Adnkronos)- Sul fronte delle aziende, nel Nord Italia ne sono state confiscate 178, nel centro 100, nel Sud 335 e nelle Isole 374, per un totale di 987 su tutto il territorio nazionale. La ripartizione per regione vede in Piemonte 11 aziende confiscate, in Lombardia 146, in Veneto 4,in Emilia Romagna 10, in Liguria 7, in Toscana 6, nel Lazio 94, in Campania 200, in Puglia 59, in Basilicata 3, in Calabria 73, in Sardegna 1 ed in Sicilia 373.
Si tratta di un patrimonio rilevante e lo Stato, proprio per garantirne una gestione giusta e restituirlo rapidamente anche alla societa' ed ai cittadini onesti del Paese, ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio, il Commissariato straordinario che gestisce e destina i beni confiscati alla criminalita' organizzata. "Confiscare questi beni alla criminalita' -spiega ancora il commissario Maruccia- ha lo scopo non solo di venderli e restituire soldi allo Stato, ma proprio di riutilizzarli per fini sociali, dando cosi' al bene confiscato una importante funzione sociale". L'iter prevede la confisca da parte dello Stato che lo da' in gestione all'Agenzia del Demanio che, a sua volta, ne decide la destinazion e lo vende, lo affitta o lo liquida.
"In questo iter, affidare a scopo sociale un bene confiscato e' un traguardo altrettanto importante. Penso, ad esempio, -ricorda Maruccia- all'assegnazione a terzi di attivita' produttive, come e' accaduto per terreni affidati a giovani e da loro trasformati in cooperative agricole, quindi in sviluppo". "La destinazione ai Comuni, e dopo la Finanziaria del 2007 anche alle Provincie ed altri Enti, -conclude il Commissario straordinario- rende questi patrimoni un mezzo di alto valore simbolico: restituirli alla cittadinanza vuol dire che la mafia non e' invincibile".
(Ada/Ct/Adnkronos) 27-MAG-08 15:53
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