Redazione LiberaVeneto 30 ottobre 2017
Como, appartamento al rogo: perdono la vita 3 minori e un 49enne

Rogo doloso in un appartamento di San Fermo della Battaglia, nei pressi di Como. Un 49enne, barricatosi in casa con la prole, ha appiccato un incendio lasciando morirsi e lasciando morire tre dei suoi quattro figli. La bimba di 5 anni è ricoverata in condizioni gravissime

Una grave tragedia ha colpito oggi 20 ottobre la cittadina di San Fermo della Battaglia, alle porte di Como quando Faycal Haitot, un 49enne marocchino, ha appiccato fuoco al proprio appartamento dove viveva assieme a tre bimbe e un bambino d’età compresa tra i 3 e i 12 anni. Ancora sconosciuti i motivi dell’insano gesto tuttavia, da tempo, la famiglia era seguita dai servizi sociali. Secondo gli ultimi accertamenti l’uomo avrebbe deciso di barricarsi nell’appartamento dopo aver perso il lavoro e, per non perdere la patria podestà sulla prole, ha deciso di dar fuoco alla casa.

Non appena sentito puzza di bruciato, i vicini hanno dato l’allarme. Sul posto sono così giunti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco. Questi ultimi sono riusciti a sfondare l’appartamento con un’autoscala cercando forzatamente d’entrare nell’appartamento. Difatti sono stati trovati materiali accatastati accanto alla porta che ha subito portato i soccorritori a pensare che l’incendio fosse di natura dolosa.

La moglie è ricoverata per problemi psicologici
Non appena entrati nell’appartamento, i vigili del fuoco hanno assistito alla terribile scena: Stesi sul letto matrimoniale c’erano i quattro figli (il maschietto di 11 anni, tre bambine di 7, 5 e 3 anni) e l’uomo. I piccoli erano tutti in arresto cardiaco e in condizioni gravissime sono stati portati subito negli ospedali più vicini: Sant’Anna e Valduce a Como, e Sant’Antonio Abate a Cantù. Il 49enne è morto sul posto, tre minori sono morti non appena giunti in ospedale. La bimba di 5 anni ora è ricoverata in condizioni gravissime.

Per quanto riguarda la moglie era stata ricoverata negli ultimi tempi in una struttura di cura a Como poiché affetta da problemi psicologici. «Non era in condizioni di dire qualcosa ma solo di piangere», ha spiegato il sindaco di Como Mario Landriscina descrivendo in poche parole la scena straziante svoltasi nella camera ardente dell’ospedale Sant’Anna, dove si trovano i corpi di due dei bambini e dove è stata accompagnata la madre, assistita da psichiatri e psicologi.

«Sicuramente ci faremo carico della donna», ha spiegato il primo cittadino, che per ora dovrebbe restare in ospedale. Tuttavia, anche i soccorritori del 118 sia i Vigili del Fuoco hanno chiesto per loro stessi l’intervento e il sostegno di uno psicologo poiché la scena a cui si sono trovati davanti è stata agghiacciante. Ora la strada è stata chiusa al traffico e sul posto sono arrivati anche il magistrato di turno e gli uomini della Scientifica. «Apriremo un’inchiesta per incendio, ma valuteremo anche altri reati», ha detto il procuratore di Como Nicola Piacente.

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